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Archivio Alfredo Panzini

L’archivio del museo di Casa Panzini è stato istituito nel 2006, in occasione dell’ultimazione dei restauri della Casa Rossa. Il nucleo originario del fondo documentario ha varie provenienze: una parte, che per lungo tempo è stata custodita presso l’Istituto per i Beni artistici culturali naturali della Regione Emilia Romagna, fu acquisita dal Comune nei primi anni ‘80, un’altra proviene da una donazione al Comune di Matilde Panzini, figlia dello scrittore, una terza proviene dalla Società Immobiladria di Savignano sul Rubicone e fu acquisita contestualmente al patrimonio immobiliare del Parco e del Museo panziniano. Questo fondo nel 2007 si è arricchito grazie alle donazioni di Giulio Torroni, di Wilma Venturi, radiocronista della Rai di Milano, e nel 2008 di Ilaria Panzini, pronipote di Ugo Panzini, fratello dello scrittore.
Cartolina di Sibilla Aleramo, 25.7.1015
Corrispondenza di Antonio Baldini, 6.6.1931

Tra i materiali vi sono:
  • la corrispondenza intercorsa tra Panzini e i più noti esponenti della vita culturale del suo tempo ovvero scrittori, artisti, editori tra i quali Sibilla Aleramo, Antonio Baldini, Massimo Bontempelli, Giovanni Cena, Grazia Deledda, Filippo De Pisis, Marino Moretti, Ada Negri, Giovanni Pascoli, Margherita Sarfatti, Renato Serra, Emilio Treves, e da corrispondenze con i suoi familiari, la madre Filomena e il padre Emilio, la moglie Clelia e i figli Piero, Emilio e Matilde;
  • i manoscritti e i dattiloscritti di racconti, novelle e romanzi (Il padrone sono me!, Viaggio di un povero letterato, I giorni del sole e del grano, Io cerco moglie!, Il ritorno di Bertoldo, 15 giorni in prima classe, La pulcella senza pulcellaggio), materiali preparatori per il Dizionario moderno;
  • gli articoli di quotidiani e di periodici con scritti di Panzini e recensioni ai suoi testi;
  • i documenti personali di Panzini riguardanti la sua carriera scolastica e di insegnamento ovvero quaderni e pagelle del Liceo Foscarini di Venezia, il diploma di laurea del 21 giugno 1886 e gli attestati di gare letterarie giovanili e di libera docenza;
  • i documenti amministrativi, i contratti con gli editori Mondadori, Treves, Bemporad, gli appunti preparatori e le bozze per discorsi, conferenze;
  • le fotografie in bianco e nero aventi come soggetto Panzini, la moglie, i figli, i colleghi, gli amici, i contadini, Clelia e Wilma Venturi;
  • i disegni giovanili di Alfredo Panzini e gli autografi in cornice;
  • i documenti riguardanti Clelia pittrice ovvero riproduzioni di opere, schizzi, recensioni, cataloghi delle mostre e contratti di vendita;
  • le riviste politico-letterarie e i necrologi;
  • i ritagli di giornali e alcuni libri con meticolose annotazioni di Matilde;
  • la biblioteca: le opere dello scrittore e alcune redazioni in lingue straniere delle medesime, ma anche volumi, opuscoli, riviste e periodici facenti parte della biblioteca di famiglia. (vedi Sebina Opac)
Da sinistra, Marino Moretti e Alfredo Panzini alla Casa Rossa
manoscritto de “Il padrone sono me”

Il riordino del fondo è stato avviato dal 2007 al 2012 dal dott. Alessandro Lucchi che ha provveduto a dar corso alla prima fase di inventariazione elettronica secondo i protocolli stabiliti con la dott.ssa Valeria Buscaroli dell’IBACN, e di messa a punto dello schema di classificazione del fondo. L’intervento del dott Lucchi ha riguardato il parziale ordinamento visibile su Sebina Open Library

L’archivio è consultabile esclusivamente per fini di studio e di ricerca, previo appuntamento e autorizzazione del direttore scientifico del Museo prof. Marco Antonio Bazzocchi.
Email: marco.bazzocchi@unibo.it

Info

Servizio Beni e Attivita' Culturali, Politiche Giovanili e Sport
Sede Biblioteca A. Panzini - Primo Piano
Viale Paolo Guidi, 108 – 47814 Bellaria Igea Marina
Apertura al pubblico:
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00, giovedì dalle 10.00 alle 17.00

Telefono: 0541.343747 - 0541 343746
Email: a.montanari@comune.bellaria-igea-marina.rn.it
Email: g.gori@comune.bellaria-igea-marina.rn.it