Descrizione
Il vincitore Carlo Maria Lazzarini, poi Filippo Orlandi e i ragazzi di Igea City: al Premio Panzini la meglio gioventu’ di Bellaria Igea Marina
Il ricercatore e scienziato di fama internazionale Carlo Maria Lazzarini, il talento purissimo del motociclismo Filippo Orlandi, le ragazze e i ragazzi dell’associazione Igea City, un condensato di entusiasmo e senso d’appartenenza: è stata una ventata di freschezza e gioventù, quella che sabato sera ha sferzato il Palacongressi in occasione del Premio Panzini 2026. Un aspetto ancor più significativo, nella stessa serata di gala che ha visto la batteria dei vincitori completata dalla stessa Comunità di Bellaria Igea Marina, simbolicamente gratificata con un riconoscimento nel 70^ anniversario dell’istituzione del Comune autonomo: a sigillare quel legame tra passato, presente e futuro che è stato il grande comune denominatore della manifestazione.
“Forse mai un’edizione del Premio Panzini è stata contraddistinta in maniera così forte, dalla giovane età di coloro sono stati premiati. In quello che è il compleanno del nostro Comune, che ci porta a volgere lo sguardo indietro e ricordare, con gratitudine, chi si è fatto valere nella nostra comunità dal 1956 ad oggi, questa capacità di Bellaria Igea Marina di esprimere talenti è il miglior modo per raccolgiere il testimone proprio da coloro che negli anni Quaranta e Cinquanta si spesero per consegnare l’autonomia a questo piccolo grande fazzoletto di terra, allora periferia Nord di Rimini. La nostra città è un albero in salute, in grado di generare grandi frutti perchè orgogliosamente ancorato a radici solide.” Questa la riflessione del Sindaco Filippo Giorgetti dal palco del Palacongressi, la cui sala principale è stata riempita sabato praticamente nella sua totalità – circa mille persone in platea - nonostante la concomitanza con importanti eventi sportivi e le celebrazioni di San Valentino.
Occasione che ha visto la gradita presenza di autorità militari e civili, nonchè di rappresentanze del mondo politico e istituzionale, tra cui il Sen. Marco Croatti, l’On. Rosaria Tassinari ed i consiglieri regionali Emma Petitti e Nicola Marcello. Per una serata presentata da Alessia Fabrizio e Marco Vasini con direzione artistica firmata Borgata Vecchia, che resterà nella memoria dei presenti per la partecipazione, davvero straordinaria per spessore e presenza scenica, della grande Monica Guerritore: la quale ha incantato la platea con più interventi dal palco, anche dedicati alla Romagna e a Bellaria Igea Marina. Insieme a lei, apprezzatissime le incursioni comiche ed i monologhi offerti dall’esplosiva Maria Pia Timo, per una proposta culturale completata dai contributi di artisti locali quali Lara Stacchini, Darma, Lorenzo Scarponi e Dany Greggio.
Protagonista tra i protagonisti, il vincitore assoluto del Premio Panzini 2026, Carlo Maria Lazzarini: il quale si è aggiudicato la massima onorificenza cittadina, succedendo nell’albo della manifestazione al Dott. Manlio Nicoletti. Nato e cresciuto a Bellaria Igea Marina, Lazzarini da anni si fa valere all’estero, dove oggi è uno scienziato affermato ed a soli trentasei anni già vanta collaborazioni con team internazionali, ed è invitato in più paesi sia per presentare i risultati delle proprie ricerche, sia per performare esperimenti con altri gruppi di studiosi. Segnalato dall’American Institute of Physics tra i migliori trenta giovani fisici del mondo, è la mente e il cuore dietro a progetti che interessano il settore spaziale e soprattutto quello medico, grazie ad applicazioni che stanno aprendo nuovi scenari di speranza nella cura dei tumori. Prima di lui sul palco, sono stati conferiti i tre riconoscimenti che anche quest’anno hanno affiancato il premio principale. Per quanto riguarda ‘Bellaria Igea Marina e la sua Storia’, la scelta dell’Amministrazione è stata quella di premiare, come detto, la Comunità di Bellaria Igea Marina nella sua totalità consegnando il riconoscimento simbolicamente nelle mani dei sindaci che l’hanno rappresentata nel corso degli anni. Il riconoscimento ‘Bellaria Igea Marina nel Mondo’ è andato invece al campione Filippo Orlandi, classe 2010, uno degli astri nascenti più luminosi dell’intero panorama motociclistico, già protagonista di innumerevoli vittorie e fresco vincitore della Coppa di Spagna di Velocità nel 2025. Chiamato sul palco e premiato dal giornalista di Sky Sport Paolo Beltramo, volto iconico della MotoGp e vera istituzione delle interviste dai box, Orlandi parteciperà quest’anno alla FIM JuniorGp, la porta di ingresso al sogno del Motomondiale. Infine, il riconoscimento ‘Bellaria Igea Marina e il suo Futuro’ ha inteso gratificare il successo di quella che è molto di più di un’associazione. Igea City ha cominciato la propria avventura in anni recenti, grazie allo spirito di iniziativa di un nucleo storico fatto di giovani e giovanissimi, che in poco tempo ha saputo coagulare attorno a sé altra voglia di spendersi e di dare divertendosi: divenendo una splendida realtà, impegnata nel modo del divertimento e dell’organizzazione di eventi, che oggi muove oltre duecento volontari.
In forma integrale, le motivazioni ufficiali del Premio Panzini e degli altri riconoscimenti assegnati sabato.
Premio Panzini 2026 a Carlo Maria Lazzarini:
Classe 1989 e appartenente a una famiglia storica di Bellaria Igea Marina: è qui che nasce e cresce. Da adolescente, l’esperienza al Liceo Scientifico Ferrari di Cesenatico, dove emergono le sue spiccate doti nelle materie scientifiche come la fisica: meno di ventenne, lascia quindi la Romagna per proseguire gli studi alla Normale di Pisa. Qui, già al primo anno si aggiudica un’importante borsa di studio dalla prestigiosa Società Italiana di Fisica. Prima del conseguimento della laurea magistrale, trascorre il quarto anno universitario presso la Ludwig-Maximilians Universitat di Monaco di Baviera, studiando tecnologia a laser ultracorti e seguendo le lezioni del professor Ferenc Krausz, che nel 2023 verrà insignito del Premio Nobel per la Fisica.
Finita l’università, presenta domanda e viene immediatamente assunto presso l’ELI-Beamlines, istituto della Comunità Europea con sede vicino a Praga, il più grande e innovativo centro di ricerca internazionale sui laser. Tra le prime mansioni, un periodo come Visiting Researcher presso l'Imperial College, la celebre università di Londra. Qui conduce ricerche sulla manipolazione dei laser ultracorti con nanostrutture, conseguendo interessanti risultati che valgono la pubblicazione dello studio.
Oggi è uno scienziato affermato, che si occupa presso la stessa ELI-Beamlines di accelerazione di fasci relativistici di elettroni da interazione-laser plasma. Inoltre, è responsabile del progetto ALFA Beamline, l’avveneristico acceleratore di particelle ad un kilohertz da lui disegnato e costruito: che da quattro anni detiene il record in energia di fasci di elettroni, attraendo per questo collaboratori da ogni parte del mondo. Spesso invitato in più paesi sia per presentare i risultati delle ricerche a conferenze internazionali, sia per performare esperimenti con altri gruppi di ricercatori. Ha collaborato ad esempio a Berkeley in California e in Maryland, e di recente ha partecipato a un esperimento in Corea del Sud. Ovviamente, anche in Italia il suo lavoro non è passato inosservato e negli ultimi tempi il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa lo ha invitato a lavorare alla messa a punto di un nuovo progetto di accelerazione ad alta frequenza.
Profeta in patria e all’estero, anche per quanto riguarda media e informazione. Il Messaggero ha dedicato infatti varie volte l'intera pagina della scienza ai lavori suoi e del suo team, e nel marzo 2025 il suo nome è comparso nella raccolta Physics of Plasmas Early Career Collection promossa dall’American Institute of Physics: una selezione di trenta giovani fisici nel mondo che si sono messi in evidenza.
Tutto questo si traduce in un importante contributo alla scienza, che guarda in maniera concreta alla realizzazione di macchinari e prototipi utili nel settore spaziale e soprattutto in campo medico, in special modo per la radioterapia. Un traguardo significativo è stato tagliato brevettando il progetto di una macchina in grado di bombardare e distruggere istantaneamente alcuni tipi di tumori difficilmente trattabili in altro modo. Una conquista della scienza che Bellaria Igea Marina deve sentire orgogliosamente sua: che dona speranza e apre scenari del tutto nuovi nel campo della cura oncologica, frutto di una mente brillante cresciuta dalla nostra comunità.
Bellaria Igea Marina nel Mondo a Filippo Orlandi:
Classe 2010, all’età di quattro anni è già in sella a una minimoto, lungo le curve della pista di Cattolica di proprietà del padre. L’esordio nelle gare è altrettanto precoce, a soli sette anni nel campionato Mik a Ferrara: qui assapora la prima vittoria, che anticipa l’esordio l’anno successivo nel Campionato Italiano – categoria Junior B, in cui ottiene a fine stagione il terzo posto assoluto. L’anno chiave è il 2020, quando domina la categoria Junior C a livello nazionale, con sei vittorie su dieci round: risultati che gli valgono la chiamata al Campionato Europeo sul tracciato croato di Novi Marof, dove si conferma con pole position e due vittorie. L’anno successivo, il grande salto alle ruote alte nel Campionato Aprilia Sport Production. Nessuna vertigine, subito altre vittorie e terzo gradino del podio finale, prima della preziosa esperienza della stagione 2023/2024 nella PreMoto3 del Campionato Italiano. Il 2025 rappresenta un altro snodo cruciale. Quando incoraggiato dal padre e con l’aiuto di Roberto Catani, patron del team Rc113, comincia a muovere i primi passi su una ‘moto vera’, una Yamaha R6 da 600 cc di cilindrata: a soli quattordici anni doma un bolide che sfiora i 300 km/h e ancora più importante, sboccia un feeling immediato. A questo punto, l’occasione da cogliere ha il profumo della follia: andare a sfidare in casa loro gli spagnoli, dominatori del panorama motociclistico mondiale da anni. Contro di loro, in casa loro, al cospetto di ragazzi più grandi hanno già dimestichezza con templi sacri delle due ruote come Jerez de la Frontera, Barcellona Montmeló, Aragon, Navarra, Valencia. Il biglietto da visita, il ragazzino di Bellaria Igea Marina, lo esibisce già alla prima gara: sorpasso decisivo all’ultima curva, nell’ultimo giro, e gradino più alto del podio. Ne nasce una stagione esaltante, che ripaga i sacrifici del team, della famiglia e di un quindicenne che ora è già grande. In Spagna il campionato è suo, con incoronazione sul circuito di Barcellona. Il 2026 che lo attende si scrive FIM JuniorGp, si legge porta di ingresso al sogno del Motomondiale.
Bellaria Igea Marina e il suo Futuro all’associazione Igea City:
Formalmente, è un’associazione no profit di promozione sociale, nei fatti è molto di più. E’ lo spaccato di un sogno, di un’orgogliosa ambizione spinta da passione, impegno e costanza, fino a divenire una splendida realtà del nostro territorio. Ed è proprio dal territorio che tanti giovani trovano allo stesso tempo forza ed ispirazione. Perchè è di un intero territorio che quel sogno voleva ed è riuscito ad essere espressione: del suo spirito di comunità, della sua capacità di innovare, di una vocazione che talvolta è difficile spiegare, quella di sapersi nutrire del proprio stesso entusiasmo. E di questa realtà unica oggi ne gioviamo tutti, anche come destinazione turistica che può godere di manifestazioni diventate presto imperdibili, al di fuori della canonica stagione balneare: in grado di far registrare di volta in volta migliaia di presenze, attrattive anche per tanti provenienti da fuori Bellaria Igea Marina, che magari la scoprono, o la riscoprono in una veste nuova, proprio in queste occasioni. Che sia una sagra di paese la quale guarda al futuro con le radici ben salde nel passato, che sia la tradizione di una focarina come quelle che da tempo non vedevamo dalle nostre parti, che sia una festa d’ottobre che unisce atmosfere bavaresi e vibrazioni romagnole. Ancor più importante, quella che intendiamo premiare è una realtà dinamica, che a partire da un nucleo storico fatto di giovani e giovanissimi, ha saputo coagulare attorno a sé altra voglia di spendersi e di dare divertendosi, quella che muove oggi decine di volontari. Pronti a rimboccarsi le maniche col sorriso sulle labbra, anche in questo 2026.
Bellaria Igea Marina e la sua Storia alla Comunità di Bellaria Igea Marina tutta:
Bellaria Igea Marina è una città che cresce sul dialogo tra terra e mare, tradizione e futuro. L’area compresa fra Cesenatico e Rimini, per centinaia d’anni, fu un territorio senza volto e senza storia, dove piccoli nuclei rurali conducevano un’esistenza di stenti, cercando di difendere le magre terre coltivabili, a fatica conquistate, dall’invadenza dei boschi e dall’irruenza delle acque. Secoli di tribolazioni a strappare il minimo per sopravvivere all’avarizia dei campi ed ai capricci del mare. Dai campi si ricavava poco, dal mare arrivavano la bora ed i saraceni.
Lo spirito di comunità di un piccolo borgo in faccia all’Adriatico e di un territorio che si faceva conoscere con l’appellativo di Bellaere fu cementato con la forza delle braccia e l’ingegno contadino. L’agricoltura rimase la principale fonte di lavoro e reddito per la gente di queste parti sino alla metà del XIX secolo. Con il tempo ad essa si affiancò un’attività di pesca di pura sussistenza praticata nei primi strati sabbiosi sulle rive del mare.
Il progresso, anche da queste parti, prese un nome: ferrovia. La strada ferrata rese più facilmente raggiungibile la nostra zona. Sul finire dell’Ottocento sbocciano i primi germogli di turismo, con la costruzione di alcuni villini da parte di famiglie di ceto alto borghese ed aristocratico che avevano scoperto la “moda dei bagni”.
Al principio del XX secolo Bellaria non era che un piccolo villaggio di contadini-pescatori. Attorno a quegli anni, sul versante destro dell’Uso in una fascia della marina ancora semi-selvaggia e disabitata, spuntano, non lontano dalla foce del fiume, ma abbastanza al sicuro da non temerne le piene, le prime abitazioni: casette di pescatori ed alcuni piccoli villini. Un tratto di questo litorale divenne oggetto di un ambizioso progetto volto alla creazione ex-novo di un centro turistico ideale. Suo illuminato ideatore fu Vittorio Belli di Rimini (1870-1953). Insomma la storia si è messa in movimento ma la strada dello sviluppo, del decollo dell’economia locale e dell’espansione urbana è ancora lunga. Una strada che ha già preso una direzione precisa e che, attraverso le intemperie del “Secolo Breve”, approderà alla costruzione di una delle più prestigiose località turistiche, rinomata a livello internazionale. Ma per passare da “periferia” a città, la nostra comunità, oltre a rinsaldare la sua identità aveva bisogno di un ulteriore passaggio: quello all’autonomia amministrativa.
Il 1956 è l’anno della sospirata separazione da Rimini, dopo una battaglia autonomistica durata decenni e condotta da una movimento popolare che accomuna, senza distinzione, forze politiche e realtà sociali. Da allora la crescita e la modernizzazione di Bellaria Igea Marina non hanno conosciuto soste.
A sostenerle ed accompagnarle, governi locali che hanno saputo rappresentare, al massimo livello, non solo il proprio ruolo istituzionale, ma anche bisogni ed aspirazioni della collettività, al di là di interessi di parte e “steccati” politici.
Nel celebrare il 70° anniversario della nascita del Comune, intendiamo rendere omaggio alla Comunità di Bellaria Igea Marina, a ciò che è ed è stata: sapendo riempire di significato, in questi sette decenni, quell'autonomia istituzionale tanto desiderata e dimostrandosi all’altezza di chi si spese, anima e corpo, per raggiungerla. Una storia collettiva fatta di persone, scelte e visioni, una storia fatta di vite, che simbolicamente vogliamo racchiudere riavvolgendo il nastro della memoria che ci tiene uniti: annodato a quel 1956 e alla figura di Nino Vasini, ci conduce sino ai giorni nostri, a Filippo Giorgetti, passando per Odo Fantini, Aldo Vasini, Piero Baldassarri, Ferdinando Fabbri, Italo Lazzarini, Gianni Scenna ed Enzo Ceccarelli.
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Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2026, 11:57