Descrizione
Un progetto del Governo nato per proteggere lo sviluppo biologico e la salute dei più piccoli esposti troppo spesso all'uso precoce di smartphones e tablet, sensibilizzando e accompagnando i neogenitori all’uso consapevole delle tecnologie digitali durante i primi anni di vita dei figli, una fase cruciale per lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale del bambino.
L'iniziativa intende promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza delle interazioni dirette tra genitori e bambini e sul valore della presenza attenta e partecipe nelle prime esperienze di crescita.
Chi si prende cura del bambino viene imitato nei comportamenti e troppo spesso si sottovalutano gli effetti che la visione e la continua presenza dello smartphone può avere sui più piccoli.
Bisogna far comprendere che uno schermo, uno smartphone, è uno strumento, non un gioco, e va calibrato e dosato come una medicina per non creare effetti collaterali o dipendenza.
La campagna è nata infatti da un’idea della Fondazione Pensiero Solido in collaborazione del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, del Ministero della Salute e del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La digitalizzazione ha introdotto nuove forme di dipendenza continuamente alimentate dalla presenza di schermi sempre accesi che, come dimostrato da studi approfonditi, ritardano, limitano e riducono l' apprendimento e lo sviluppo cognitivo, emotivo e fisico, incastrando il processo evolutivo naturale del bambino in meccanismi psicologici, sociali e neurobiologici potenti.
Leggi i 9 consigli digitali della campagna del Ministero della Salute e l'approfondimento "Il bambino digitale, rischi e raccomandazioni" della Sociatà Italiana di Pediatria.
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Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2026, 12:04