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Primo incontro tra il Centro dedicato a Vittorio Belli e una sua discendente

Donato alla città un taccuino del 1894 appartenuto al medico

Data :

23 giugno 2026

Categorie:
Cultura
Municipium

Descrizione

Primo incontro tra il Centro dedicato a Vittorio Belli e una sua discendente: un taccuino del 1894 torna a casa

Durante gli scorsi giorni, al Centro Culturale Vittorio Belli si è svolto un incontro destinato a lasciare il segno, nella storia della città e nella memoria della stessa struttura.

Il Centro Culturale Vittorio Belli, infatti, è stato sede dell’incontro tra la Direttrice Ilaria Mazzotti ed Elena Belli: insegnante di inglese residente a Roma, giunta a Bellaria Igea Marina insieme alla famiglia per un periodo di vacanza. Per Elena si è trattato della prima visita in città; per il Centro Belli, invece, è stato un momento atteso per anni: ossia il primo incontro ufficiale con una discendente di colui il quale è considerato il fondatore e padre urbanistico dell’odierna Igea Marina. Il bisnonno di Elena era infatti Luigi Belli, fratello maggiore di Vittorio di cinque anni.

Un incontro emozionante per la stessa Ilaria Mazzotti, che da anni studia e racconta la figura del medico, filantropo e visionario Vittorio Belli, e soprattutto per Elena e famiglia, condotti in visita alla mostra attualmente allestita negli spazi della Scuola Comunale di Musica e del Centro Culturale: occasione in cui scoprire una storia familiare conosciuta solo da pochi anni, osservando fotografie, documenti e testimonianze che raccontano la straordinaria avventura umana di quel prozio di cui ignoravano quasi completamente l'esistenza.

A rendere ancora più significativo l'incontro, è stato l'arrivo del Sindaco Filippo Giorgetti, che ha voluto portare agli ospiti il saluto a nome di tutta la comunità. Nel corso della visita, il primo cittadino ha donato a Elena Belli alcuni volumi e materiali dedicati alla storia di Igea Marina e del suo fondatore: la mappa culturale della città, il volume dello storico Giovanni Rimondini dedicato a Vittorio Belli, gli atti del convegno medico organizzato nel 2022 dalla Scuola di Medicina dell'Università di Bologna, proprio dedicato al Belli medico, nonchè il recente libro per ragazzi incentrato sulla figura del fondatore, scritto da Ilaria Mazzotti e pubblicato da Panozzo Editore.

Il momento più atteso è arrivato quando Elena Belli ha consegnato ufficialmente al Centro un prezioso taccuino appartenuto a Vittorio Belli. Conservato per generazioni dalla famiglia e giunto a Elena attraverso il padre, il quaderno risale indicativamente al 1894, quando Vittorio era ancora studente presso la Facoltà di Medicina dell'Università di Bologna. Il documento si presenta in uno stato di conservazione straordinario. Le pagine contengono appunti e lezioni mediche redatti con una grafia minuscola, elegantissima e incredibilmente ordinata, tanto da sembrare stampata. Un piccolo gioiello archivistico che restituisce immediatamente il rigore, la precisione e la dedizione allo studio che caratterizzarono il giovane Vittorio e che rappresenta probabilmente una delle più antiche testimonianze manoscritte della sua formazione.

L'incontro si è poi trasformato in una conversazione sui valori che uniscono le persone e le comunità. Un tema particolarmente sentito è stato quello del dono. La famiglia Belli è infatti da sempre impegnata nel volontariato e nelle attività di solidarietà sociale e ha mostrato grande interesse nel sapere che Bellaria Igea Marina, ad esempio, è conosciuta anche come Città del Dono. Il Sindaco ha raccontato come questo riconoscimento derivi dall'altissima partecipazione dei cittadini alle attività di donazione del sangue attraverso AVIS, alla cultura della donazione degli organi e a numerose iniziative solidali che caratterizzano la vita della comunità.

Al termine della visita, gli ospiti sono stati invitati a tornare a Bellaria Igea Marina per partecipare alle future iniziative del Comune e del Centro Culturale dedicate alla valorizzazione della figura di Vittorio Belli e dell'identità storica della città. Intanto, grazie a un piccolo taccuino del 1894, una storia di famiglia e una storia di comunità si sono incontrate ancora una volta, dimostrando come il passato continui a parlare al presente e a costruire il futuro.

Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2026, 10:43

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